ADDITIVE OSCILLATOR-Rack Extension per Reason

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1. Introduzione

AdditiveOscillator usa la sintesi additiva. La sintesi additiva è basata sulla teoria di Fourier, che di ce che ogni segnale può essere creato aggiungendo a forme d’onda sine con certe ampiezze, frequenza e phase. AdditiveOscillator può essere usato come un oscillatore audio monofonico o polifonico, che può essere suonato sia via MIDIsia via CV, o può essere sato come un LFO. Indipendentemente dalla modalità, darà sempre un senale audio ed un segnale CV. L’ampiezza di uscita è modellata da un semplice ma effettivo generatore d’inviluppo ADSR , che permette di creare suoni snappy o pad decadimento lungo.

Il capitolo 2 spiega le funzioni sul pannello frontalel. Il capitol 3 spiega le funzioni del pannello posteriore. Alla fine, il capitolo 4 contiene tutte le specifiche tecniche e le informazioni sui controlli MIDI.

2. Pannello Frontale

Il pannello frontale può essere diviso in 10 sezioni. La Figura 1 visualizza il pannello frontale con tutte le sezioni marcate.

Figura 1: Pannello Frontale con le 10 sezioni.

2.1 Sezione 1: Faders e displays di misurazione

I 32 faders ti permettono di cambiare l’ampiezza dei 32 parziali per disegnare il suono. Di default, tutti i parziali sono sono forme d’onda sine con una frequenza che è un multiplo del parziale di base (parziale 1). Così se una nota La è suonata con una frequenza di 440Hz, il secondo parziale è una forma d’onda sine con una frequenza di 880Hz, la tersa parziale ha una frequenza di 1320Hz, e così via.

Vicino ad ogni fader, c’è un piccolo displayl meter che visualizza l’attuale ampiezza, poiché ogni ampiezza può essere alterata da l’ingresso CV. La Figura 2 visualizza la sezione fader con ampiezze che creano una forma d’onda square. LaFigura 3 visualizza la stessa sezione fader, ma ora le ampiezze sono controllate dai segnali CV.

Figura 2: Faders impostati per creare una forma d’onda square.

Figure 3: Esemio di meter displays che visualizzano ampiezze reale.

Sotto ciascun fader un LED è presente, che indica se l’ampiezza è zero oppure no.

2.2 Sezione 2: potenziometri Offset

I 32 potenziometri di offset, che sono visualizzati nella Figura 4, permettendoti di controllare e frequenze di offset di un parziale. Di default l’ offset è 0.0, ma può essere impostato tra -1.0 e 1.0. Per esempio, se una nota La è suonata a 440Hz, il secondo parziale (880Hz) può essere impostato a qualsiasi frequenza tra 440Hz (-1.0) e 1320Hz (1.0) regolando la manopola di offset.

Figura 4: Sezione potenziometri di Offset section.

2.3 Sezione 3: Patch browser

Il patch browser, visualizzato nella Figura 5, è lo stesso degli alri moduli di Reason. Per cortesia consulta il manuale di Reason per lavorare con le patches.

Figura 5: Sezione Patch browser.

2.4 Sezione 4: parametri Mode, engine e start, fix, end

I parametri mode, engine e start, fix, end determinano come il AdditiveOscillator si comporta e suona La Figura 6 visualizza questi parametri.

Figura 6: Parametri mode, engine e start, fix, end.

2.4.1 Parametro Mode

Il parametro mode permette di cambiare il comportamento complessivo di AdditiveOscillator. Ci sono 8 modi:

– OSC

In questa modalità, l’ AdditiveOscillator non usa l’inviluppo ADSR, che è descritto nella Sezione 2.7.La frequenza è determinata dalla nota che suoni e dai parametri Octave, Semi e Cent, che sono descritti nella Sezione 2.6. Quando selezioanto, un segnale viene sempre generato sia dall’uscite audio sia dall’uscite CV.

– Mono Legato

Il modo Mono Legato non usa l’inviluppo, che è innescato quando la prima nuota e suonata. Le note seguenti non re-innescheranno l’inviluppo. Questa modalità genera un segnale monofonico sia sull’usicta audio sia sull’uscita CV quando le note sono suonate.

– Mono Retrig

Questa modalità e molto simile alla modalità Mono Legato, ma l’inviluppo è re-innescato ad ogni nota tu suoni.

– Mono Perc

Questa modalità è differente degli altre di tipo Mono. Risponde solo alla prima nota suonata. La ragione di questo è che può simulare il profilo percussivo di un organo Hammond.

– Poly Retrig

Questa modalità è la stessa di quella Mono Retrig, ma ti permette di suonare AdditiveOscillator polifonicamente.`

  • Poly
    Questo modo è lo stesso di quello Poly Retrig, ma non re-innesca le voci. Quindi crea nuove voci. –
  • LFO

In questa modalità, AdditiveOscillator non usa l’inviluppo. La frequenza è determinata dal paramentro LFO Rate, che è descritto nella Sezione 2.8. Un segnale è sempre generato sia nelle Uscite Audio che quelle CV.

– LFO Retrig

La modalità LFO Retrig usa l’inviluppo, che è innescato quando si suona una nota. La frequenza è determinata dal parametro LFO Rate.

2.4.2 Parametro Engine

Il parametro engine determina quale engine è usato per generare i suoni: SoS di IFFT. L’engine SoS è un algoritmo vero di Sum-of-Sines, che calcola ed aggiunge fino a 32 sines per voce. Naturalmente usa molta CPU, ma può dare un risultato molto accurati quando cambi i parametri come amplitude, offset, start e end. L’ engine IFFT è basato su una Fast Fourier Transform inverso con 512 bins che creano una wavetable. Quella wavetable è poi usata per generare le voci. Cambiando i parametri in tempo reale si tradurrà in un riverbero metallico, ma con meno sforzo di CPU.

2.4.3 Parametri Start, fix e end

I parametri start, fix e end controllano i parziali di inizio e fineDi default, lo start del parziale sarà 1 e la fine del parziale sarà 32. Per illustrare l’effetto del cambiamento del parametri, vediamo un esempio. La Figura 7 visualizza lo spettro di frequenza dalla patch ‘Odd’, dove i parziali dispari sono attivati e impostate alla stessa ampiezza.

Figura 7: Analisi di Spettro della patch ‘Odd’.

Quando aumentiamo il valore di start, possiamo vedere che il parziale 1 si muove verso il 32. All i parziali intermedi sono distribuite in modo uniforme su tutta la gamma tra l’inizio e la fine. La Figura 8 visualizza lo spettro di frequenza con il valore di start di 8.

Figura 8: Spettro della patch ‘Odd’ con un valore di start di 8.

Quindi l’inizio delparizale e la fine sono relativi alla freqenza della nota suonata. Questo comportamento cambia quando abiliti il pulsante fix. Il parziale iniziale sarà sempre relaitvo alla nota suonata, ma il parziale finale è relativo al parziale iniziale. La figura 9 visualizza lo spettro della patch ‘Odd coni l valore di start uguale a 8, ma con il pulsante fix abilitato. Nella figura 8, i parziali di start e end dove 24x è la frequenza di base a parte(32 – 8) e nella Figure 9, i parziali di start e end rimangono 32x è la frequenza di base a parte.

Figura 9: Spettro della patch ‘Odd’ con il valore di start di 8ed il pulsante fix abilitato.

2.5 Sezione 5: Parametri Keyboard

La sezione parametri keyboard , visualizzati nella Figura 10, ti permette di impostare 2 parametri ed un indicatore di Note On LED. Il parametro PB Rangeimposta l’intervallo della wheel di pitchbend wheel. Può essere impostato a un qualunque valore tra 1 e 24 note (24 note = 2 ottave).

Le impostazioni del potenziometro velocity ha lo stesso compotamento di quello sul sintetizzatore Subtractor. Un valore di -64 inverte la velocity suonata, 0 renderà l’ AdditiveOscillator insensibile alla velocity ed il valore 64 da’ una risposta lineare di velocity.

2.6 Sezione 6: Parametri di Octave, semi e cent

I parametri octave, semi e cent permettono di spostare il pitch del suono relativamente alla nota suonata. Il parametro ottava sposta il per ottava è può essere impostato ad un qualunque valore tra 0 e 9. Il parametro semi sposta il pitch per le note e può essere impostato a qualunque valore tra 0 e 12. Il parametro cent sposta il pitch di metà nota su o giù. Può essere impostato a qualunque valore tra -50 e 50. La Figura 11 visualizza questa sezione con il sui valori di defaults.

Figura 11: Parametri Octave, semi e cent.

2.7 Sezione 7: Parametri Curve, attack, decay, sustain e release

Sezione 7, visualizzato nella Figura 12, contiene i parametri che controllano il generatore d’inviluppo. Questo controlla il generatore d’inviluppo del livello di uscita del AdditiveOscillator. La Figura 13 visualizza le funzioni dei parametri.

Figura 12: Parametri Inviluppo.

Figura 13: Funzioni dei parametri.

Attack controlla il tempo tra l’esecuzione della nota (tasto giù) ed il ragiungimento del massimo livello, che è determinato dal parametro livello (sezione 2.10). Il tempo di attack può essere tra 1.95 millisecondi e 35.94 secondi. Decay controlla il tempo che impiega di passare tra livello basso al livello massimo di livello di sustain il tempo di decay può essere impostato tra 1.95 millisecondi e 35.94 secondi. Il livello di sustain controlla il livello che deve essere mantenuto quando mantieni premuto le note. Può essere impostato a qualunque valore tra 0% e 100% (del livello massimol). Release controlla il tempo tra il rilascio della nota (tasto sup) ed il raggiungimento del livello a 0. Il tempo di rilascio può essere impostato ovunque tra 1.95 milliseconds e 35.94 secondi.

Il parametro curve ti permette di cambiare la curva di attack, decay e release da lineare (valore 0) a esponenziale (valore 100).

2.8 Sezione 8: Parametri LFO

I parametri LFO , che sono visualizzati nella Figura 14, controlla le frequenze di AdditiveOscillator quando è una delle modalità LFO. Il parametro LFO rate può essere impostato a qualunque valore tra 0.06Hz e 100Hz quando il pulsante sync è disabilitato. Quando il pulsante sync è abilitato, il parametro LFO rate può essere impostato a 16/4, 12/4, 8/4, 7/4, 6/4, 5/4, 4/4, 3/4, 2/4, 3/8, 1/4, 3/16, 1/8, 1/8T, 1/16 or 1/32 ed è sincronizzato con il tempo.

Figura 14: Parametri LFO.

2.9 Sezione 9: Parametro Phase

Il parametro phase, visualizzato nella Figura 17, controlla l’offset di phase del segnale. Di default, la fase è is 0° e AdditiveOscillator partirà all’inizio della waveform quando una nota è suonata. La phase può essere impostata a qualunque valore tra 0° e 360°. Ad un valore di 360° significa che AdditiveOscillator partirà al 50% della forma d’onda quando una nota è suonata.

Figura 15: Parametro Phase.

2.10 Sezione 10: Parametro Level

Il parametro level, che è visualizzato nella Figura 16, controlli il livello d’uscita del segnale sia dell’ Uscita Audio sia l’uscita CV. Può essere impostato a qualunque valore tra 0% e 127%.

Figura 16: Parametro Level.

2.11 Pannello Frontale Raccolto

Il pannello Frontale Raccolto consiste del patch browser, i LEDs ed il Note On LED, che sono stati spiegati nelle precedenti sezioni. Il pannello frontale raccolto è visualizzato nella Figura 17.

Figura 17: Pannello Frontale Raccolto.

3. Pannello Posteriore

Il pannello posteriore contiene tutti gli ingressi CV per controllare la maggior parte dei parametri di AdditiveOscillator. Contiene inoltre le uscite, che possono essere usate per controllare gli altri strumenti o gli AdditiveOscillator. La Figura 18 visualizza il retro del pannello del AdditiveOscillator con tutti i suoi ingressi CV, uscite CV, potenziometri trim, pulsanti di inversione e naturalmente le uscite audio e CV.

Figura 18: Retro del pannello di AdditiveOscillator.

3.1 Ingressi ed uscite di Gate e ingressi ed usicte CV note

Gli ingressi CV gate e note rispondono ai valori tra 0.0 e 1.0. Il valore 0.0 è un velocity MIDI di 0 o nota MIDI 0. Ed un valore di 1.0 e una velocity MIDI di 127 o nota MIDI 127.

Un passaggio da 0.0 al valore più alto di ingresso CV gate, innesca un evento nota. Quando il valore in ingresso del gate CV rimane sopra 0.0 ed il valore in ingresso CV note cambia , altre note su evento verranno innescate. In modalità Poly, ti permette di suonare accordi. Una transizione a 0.0 innesca un evento di note off, che fa passare ad off tutte le note di un accordo in modalità Poly.

Le uscite CV di gate e note sono anche tra 0.0 e 1.0. Il valore rappresenta l’ultimo valore nota e l’ultima velocity ricevuta da MIDI o moduli esterni via ingressi CV di gate e note.

3.2 Uscite Audio e CV

Le uscite audio e Cv emettono la forma d’onda che è prodotta dal AdditiveOscillator. L’ampiezza delle uscite del segnale audio saranno circa 1/3 dell’ampiezza dell’uscita CV. questo è fatto per limitare il danno sulle apparecchiature audio. Siccome i segnali CV all’interno di Reason hanno differente comportamento audio, la risoluzione dei segnali CV è 64 volte più basso comparato ai segnali audio.

3.3 Uscita CV Env Out

L’uscita CV Env Out seguirà il livello dell’inviluppo ADSR. Il valore sarà tra 0 e 1.

3.4 Altri ingressi ed uscite CV

Tutti i valori di CV in ingresso che innescano o disinnescano sono scalati o aggiunti ai valori impostati sul pannello frontale. Dop aver aggiunto i valori , essi sono limitati in un certo intervallo.I valori di uscita CV valori rappresentano i valori interni aggiunti e limitati del AdditiveOscillator, che sono scalati indietro ai valori CV unipolari o bipolari. La tavola 1 nella sezione 4.1 ( del manuale in inglese) visualizza tutti i parametri del pannello frontale, i loro valori, lo scaling CV, se la limitazione viene svolta e il risultato di invertire uscite.

3.5 Uscite CV ed inversione

Le uscite CV di amplitude trasmettono un valore interno (valore del fader + ingresso cv) ed è limitato. Può essere invertita eseguendo il click sul pulsante invert. Amplitude è unipolare, e quindi l’inversione è unipolare: valore d’uscita = 1.0 – valore interno.

L’offset di uscita CV trasmette il valore interno (width + ingresso cv) scalato all’indietro e limitato tra 0.0 e 1.0.L’ offset di uscita CV può anche essere invertita eseguendo il click sul pulsante invert. Il width è bipolare,l’ inversione è bipolar: valore d’uscita = -valore interno.

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